Stealthing
È la pratica di rimuovere o danneggiare intenzionalmente il preservativo durante il rapporto all’insaputa del partner, quindi senza il suo consenso.
È una forma di violenza sessuale, che costituisce una violazione della fiducia, del consenso e dell’autonomia decisionale della vittima.
Come puoi riconoscerlo?
Lo stealthing viene praticato attraverso diverse modalità, conoscerle è il primo passo per fermare questa forma di violenza.
L'uomo potrebbe fingere di indossare il preservativo facendo con la bocca dei rumori di plastica e lattice.
Il profilattico potrebbe essere sfilato con le dita poco alla volta quando l’altra persona è di spalle.
Il preservativo viene bucato quando è ancora confezionato, prima del rapporto, con uno spillo, un ago o una puntina.
Il preservativo viene bucato una volta indossato, con una puntina nascosta tra le dita.
Viene indossato un preservativo troppo largo, di una taglia in più, così che scivoli via da solo.
Ne viene indossato uno della giusta misura ma sopra a del lubrificante, così che scivoli via durante il rapporto.
Il profilattico viene tagliato e viene indossata solo la prima metà, quella con l’anello alla base.
Il preservativo già usato, sporco di sperma, viene rovesciato e reinserito nella vagina con l’aiuto delle dita.
Se sei preoccupata che possa accaderti ecco alcuni consigli che puoi tenere a mente
Tieni la luce accesa
Infila tu stessa il preservativo al partner
Controlla, terminato il rapporto, che il preservativo sia pieno di sperma e che quindi non sia stato danneggiato intenzionalmente
Ogni tanto, durante il rapporto, controlla la presenza e l’interezza del preservativo.
Controlla che il lubrificante sia messo solo dopo aver indossato il preservativo, e non prima.
Ecco alcuni consigli che puoi tenere a mente:
Tieni la luce accesa
Infila tu stessa il preservativo al partner
Controlla, terminato il rapporto, che il preservativo sia pieno di sperma e che quindi non sia stato danneggiato intenzionalmente
Ogni tanto, durante il rapporto, controlla la presenza e l’interezza del preservativo
Controlla che il lubrificante sia messo solo dopo aver indossato il preservativo, e non prima
Le donne vittime di stealthing riportano spesso una sensazione di confusione e difficoltà nel comprendere l’accaduto.

Gravidanze indesiderate

Nel caso in cui, come spesso accade, la vittima di stealthing sia una donna, una delle conseguenze più importanti è la possibilità di andare incontro a gravidanze indesiderate. Per l’uomo che compie l’atto di violenza, invece, la situazione si potrebbe risolvere facilmente in quanto egli potrebbe non riconoscere il bambino.

MST
(Malattie Sessualmente Trasmissibili)

A seguito di un rapporto sessuale non protetto e non voluto dalla vittima, è molto alta la possibilità di contrarre infezioni o malattie sessualmente trasmissibili, come la clamidia, la gonorrea, l’HIV, la candidosi, l’herpes genitale… Questa conseguenza riguarda anche l’uomo.

Conseguenze psicologiche

Le vittime della forma di abuso sessuale in questione possono andare incontro a ripercussioni, anche molto gravi, di tipo emotivo e psicologico. Le sensazioni maggiormente riportate sono un senso pervasivo di violazione, impotenza, umiliazione, paura, rabbia, confusione e senso di colpa.

È fondamentale comprendere a fondo il significato della parola stealthing e associarla correttamente alla forma di violenza subita. Spesso, infatti, dare un nome all’accaduto permette alla vittima di processare il danno subito e di riprendersi da esso.
Fare informazione con un vocabolario adeguato è il primo modo per combattere questa forma di violenza, troppo spesso sottovalutata.

Cosa puoi fare se sei
vittima di stealthing?

Contraccezione
d'emergenza

Pillola del giorno dopo

[ Levonorgestrel ]

Entro 72 ore

Farmacia

(senza prescrizione medica per maggiorenni,
con per minorenni)

Pillola dei cinque giorni dopo

[ Ulipristal acetato ]

Entro 120 ore

Farmacia

(senza prescrizione medica per maggiorenni
e minorenni)

Spirale o IUD al rame

Entro 120 ore

Studio ginecologico

Test di gravidanza

Se è positivo:

Visita ginecologica

Analisi del sangue

Test per MST
(Malattie Sessualmente Trasmissibili)

Profilassi post-esposizione

Entro 72 ore, dura 4 settimane

Pronto soccorso

Analisi Specifiche

[ Esame del sangue, tampone genitale o anale,
campione di urina ]

Dopo un mese

Ospedali e ambulatori

Autotest per HIV

Dopo 3 mesi

Farmacia

(Senza prescrizione medica
per maggiorenni)

Assistenza e supporto

Psicologico, sociale e legale

Pronto soccorso,
consultori,
centri antiviolenza

(Rete Nazionale Antiviolenza D.I.Re
Associazione Telefono Rosa)

Cosa puoi fare se sei
vittima di stealthing?

Contraccezione
d'emergenza

Assistenza e
supporto

Test di
gravidanza

Test per MST
(Malattie
Sessualmente
Trasmissibili)

Evoluzione del fenomeno

Origini
Indefinite

Non esiste una data di origine precisa per quanto riguarda la nascita dello stealthing, che risale a molto tempo fa, né per quanto riguarda il nome stesso che definisce la pratica e che comincia ad emergere in tempi più recenti.

2010

Il termine “stealthing” è in uso nella comunità gay per descrivere la trasmissione volontaria dell’HIV senza che il partner ne sia a conoscenza. Da allora, il suo significato si è esteso fino a coprire il fenomeno qui trattato.

Nello stesso periodo cominciano a sorgere online community in cui gli utenti postano consigli per eseguire al meglio la pratica dello stealthing.

2015

Il termine comincia ad assumere notorietà nel suo significato di rimozione del preservativo nel 2015, quando la giornalista Monica Tan descrisse lo stealthing come una forma di stupro, essendo lei stessa stata molestata dal suo compagno di allora.

2017

Nel 2017 Alexandra Brodsky pubblica l’articolo “Rape-Adjacent: Imagining Legal Responses to Nonconsensual Condom Removal” in risposta a una crescente necessità di conoscenza riguardo allo stealthing, che troppo spesso non viene riconosciuto come violenza di genere anche se trova le sue radici nella stessa misoginia e mancanza di rispetto.

Oggi

Grazie al più ampio accesso alle informazioni attraverso internet, social media, film e serie tv, la consapevolezza riguardo allo stealthing è cresciuta. Le vittime hanno cominciato a condividere le proprie esperienze per cercare supporto online, contribuendo così alla diffusione dell’argomento.

Questione legislativa

Le persone che subiscono lo stealthing dovrebbero essere tutelate dalle istituzioni in quanto questa rappresenta una violenza. Tuttavia si riscontrano diverse problematiche che rendono complesse la salvaguardia delle vittime e la colpevolizzazione degli aggressori.

1

2

3

4

È difficile dimostrare di aver subito una violenza quando non sussiste alcun danno fisico evidente, come gravidanze indesiderate o malattie sessualmente trasmissibili.

È complicato da parte di un tribunale stabilire se la manomissione del preservativo durante il rapporto sia di natura dolosa e intenzionale, escludendone l’uso improprio o un altro difetto di fabbricazione dello stesso.

Non esiste una regola chiara che stabilisce a livello legale quando due atti sessuali sono sufficientemente diversi per richiedere un tipo di consenso separato, anche se nel caso particolare dello stealthing dovrebbe risultare evidente che un rapporto senza preservativo comporta un tipo di consenso diverso da uno con il preservativo.

Lo stealthing viene a livello legale paragonato allo stupro per inganno, che si ha quando uno dei due partner mente all’altro riguardo la propria identità in relazione a genere, etnia e religione. È rischioso punire quest’ultimo tipo di inganno in quanto si porterebbe a una fomentazione di ideologie razziste e transfobiche. Per alcuni tribunali risulta ugualmente difficile punire lo stealthing.

Lo stealthing
è quindi reato?

In Italia NO.

La legge italiana non affronta in modo specifico il fenomeno dello stealthing, che quindi non costituisce un reato, 
e al momento non esistono sentenze esplicite che facciano riferimento 
a tale pratica.

Gli unici due paesi al mondo in cui lo stealthing viene considerato reato sono gli Stati Uniti e l’Australia. Dal 2021 negli Stati Uniti lo stealthing è considerato un reato civile, non penale, quindi soggetto al risarcimento danni; mentre dal 2023 in Australia è in vigore una legge contro lo stealthing, la quale dichiara che il consenso è negato se una persona è ingannata riguardo all’uso del profilattico.

Evoluzione del fenomeno

Origini
Indefinite

Non esiste una data di origine precisa per quanto riguardala nascita dello stealthing, che risale a molto tempo fa, né per quanto riguarda il nome stesso che definisce la pratica e che comincia ad emergere in tempi più recenti.

2010

Il termine “stealthing” è in uso nella comunità gay per descrivere la trasmissione volontaria dell’HIV senza che il partner ne sia a conoscenza. Da allora, il suo significato si è esteso fino a coprire il fenomeno qui trattato.

Nello stesso periodo cominciano a sorgere online community in cui gli utenti postano consigli per eseguire al meglio la pratica dello stealthing.

2015

Il termine comincia ad assumere notorietà nel suo significato di rimozione del preservativo nel 2015, quando la giornalista Monica Tan descrisse lo stealthing come una forma di stupro, essendo lei stessa stata molestata dal suo compagno di allora.

2017

Nel 2017 Alexandra Brodsky pubblica l’articolo “Rape-Adjacent: Imagining Legal Responses to Nonconsensual Condom Removal” in risposta a una crescente necessità di conoscenza riguardo allo stealthing, che troppo spesso non viene riconosciuto come violenza di genere anche se trova le sue radici nella stessa misoginia e mancanza di rispetto.

Oggi

Grazie al più ampio accesso alle informazioni attraverso internet, social media, film e serie tv, la consapevolezza riguardo allo stealthing è cresciuta. Le vittime hanno cominciato a condividere le proprie esperienze per cercare supporto online, contribuendo così alla diffusione dell’argomento.

Questione legislativa

Le persone che subiscono lo stealthing dovrebbero essere tutelate dalle istituzioni in quanto questa rappresenta una violenza. Tuttavia si riscontrano diverse problematiche che rendono complesse la salvaguardia delle vittime e la colpevolizzazione degli aggressori.

1

2

3

4

È difficile dimostrare di aver subito una violenza quando non sussiste alcun danno fisico evidente, come gravidanze indesiderate o malattie sessualmente trasmissibili.

È complicato da parte di un tribunale stabilire se la manomissione del preservativo durante il rapporto sia di natura dolosa e intenzionale, escludendone l’uso improprio o un altro difetto di fabbricazione dello stesso.

Non esiste una regola chiara che stabilisce a livello legale quando due atti sessuali sono sufficientemente diversi per richiedere un tipo di consenso separato, anche se nel caso particolare dello stealthing dovrebbe risultare evidente che un rapporto senza preservativo comporta un tipo di consenso diverso da uno con il preservativo.

Lo stealthing viene a livello legale paragonato allo stupro per inganno, che si ha quando uno dei due partner mente all’altro riguardo la propria identità in relazione a genere, etnia e religione. È rischioso punire quest’ultimo tipo di inganno in quanto si porterebbe a una fomentazione di ideologie razziste e transfobiche. Per alcuni tribunali risulta ugualmente difficile punire lo stealthing.

Lo stealthing
è quindi reato?

In Italia NO.

La legge italiana non affronta in modo specifico il fenomeno dello stealthing, che quindi non costituisce un reato, e al momento non esistono sentenze esplicite che facciano riferimento a tale pratica.

Gli unici due paesi al mondo in cui lo stealthing viene considerato reato sono gli Stati Uniti e l’Australia. Dal 2021 negli Stati Uniti lo stealthing è considerato un reato civile, non penale, quindi soggetto al risarcimento danni; mentre dal 2023 in Australia è in vigore una legge contro lo stealthing, la quale dichiara che il consenso è negato se una persona è ingannata riguardo all’uso del profilattico.